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Osho, - un raro Maestro di Realtà - sulla visione tantrica ha dedicato molti discorsi nel corso degli anni in India a Puna.

Egli possiede il dono incredibile di offrire una prospettiva nuova, un modo nuovo di guardare noi stessi in uno stile di vita che si fonda sull’armonia e l’accettazione della propria energia, inclusa quella sessuale.

E' un mistico in grado di rendere accessibile e appassionato - a noi occidentali moderni - il viaggio misterioso alla scoperta di se stessi così come lo è stato a donne e uomini dell'India antica




Difficile dare forma a una biografia di qualcuno che ha sempre detto di aver vissuto "come una nuvola bianca" e che ha sempre avuto a fuoco "le verità senza tempo", piuttosto che "la cronaca" delle sue gesta. Interrogato, Osho ha sempre detto che la sua biografia andava ricercata nell’insieme della sua opera, nelle centinaia di libri in cui erano raccolti i suoi discorsi e nella vita della gente che egli aveva toccato. E nella realtà Osho è oggi perlopiù ricordato per la sua dedizione all’evoluzione della consapevolezza, per aver rivoluzionato la dimensione della meditazione, introducendo tecniche adatte all’uomo moderno e in sintonia con il suo tempo e i suoi ritmi esistenziali, come la Meditazione Dinamica, ormai praticata ogni giorno da migliaia di persone, in centinaia di Centri di meditazione nel mondo.

Frammenti di una
visione

" La meditazione si rivolge alla tua consapevolezza e la consapevolezza
non è maschile nè femminile... la meditazione ha a che fare con l'essenza più intima del tuo essere
che non può essere divisa in maschile e femminile..."


"La gente é molto tesa sul sesso. Il problema é proprio questa tensione e lo sforzo di fare qualcosa. Il sesso accade. non é qualcosa che devi fare. Quindi dovete imparare dall'oriente l'attitudine verso il sesso, il Tantra. Il Tantra ha un'attitudine di amorevolezza verso una persona. non c'é bisogno di pianificare, non c'é bisogno di ripetere la parte mentalmente. Non c'é bisogno di fare niente in particolare: solo sii amoroso e disponibile. Continuate a giocare con la vostra energia reciproca e quando fate l'amore, non é necessario che sia grandioso, altrimenti fingeresti e anche l'altro fingerebbe. Tutte e due pretendete di essere dei grandi amatori... E rimanete tutti e due insoddisfatti! Non é necessario fingere. E' una preghiera molto silenziosa. Fare l'amore é una meditazione. E' sacro, é il piú sacro delle sacralitá. Quindi quando fai l'amore con un uomo, vai piano... con piacere, assaporane il gusto. Con molta calma: non c'é fretta, c'e tempo abbastanza....

mentre fai l'amore, dimentica l'orgasmo. Al contrario, rilassati accanto all'uomo,
rilassatevi l'uno con l'altro. La mente occiden tale pensa continuamente al momento
dell'orgasmo, e come farlo veloce e grandioso, e questo e quello... Il pensare non permette all'energia del corpo di funzionare. Non permette al corpo di seguire il suo corso. La mente continua ad interferire... Rilassati con l'uomo. Se non succede niente vuol dire che non c'é niente che deve accadere. Se niente succede allora vuol dire che non sta accadendo niente...e anche questo é meraviglioso! L'orgasmo non é qualcosa che deve accadere ogni giorno.
Il sesso dovrebbe essere semplicemente stare insieme, dissolversi l'uno nell'altro.
Poi puoi continuare a fare l'amore per mezz'ora, per un'ora, semplicemente rilassandosi
l'uno nell'altro. Allora sarai in uno spazio senza mente, perché non c'é bisogno della mente!
L'amore é l'unica cosa in cui non c'é bisogno della mente; e qui é dove l'occidente sbaglia:
si porta la mente persino lá!"
Osho:The Open Secret, ch. 4

Devi , la compagna di Shiva chiede:

"O Shiva, qual è la tua realtà?
Che cos'è questo universo colmo di meraviglia?
Che cosa costituisce il seme?
Chi centra la ruota universale?
Che cos'è questa vita oltre la forma che compenetra le forme?
Come possiamo penetrarla pienamente, al di sopra dello spazio e del tempo,
dei nomi e delle descrizioni?
Illumina i miei dubbii".

Alcuni punti introduttivi.

Primo, il mondo del Vigyana Bhairava Tantra non è intellettuale, non è filosofico. Per esso la dottrina non ha senso. Si occupa del metodo, della tecnica, per niente dei principi. La parola "tantra" significa tecnica, il metodo, il sentiero, perciò non è filosofico: ricordalo. Non si occupa di problemi e di indagini intellettuali. Non si occupa del "perché" delle cose: si occupa del "come", non di che cosa sia la verità ma di come possa essere raggiunta.

Tantra significa tecnica, perciò questo trattato è scientifico. La scienza non si occupa del perché, si occupa del come; questa è la differenza fondamentale tra filosofia e scienza. La filosofia chiede: "Perché questa esistenza?". La scienza si chiede: "Come è questa esistenza?". Nel momento in cui poni la domanda: "Come?", il metodo, la tecnica diventano importanti, le teorie perdono senso, l'esperienza diventa il centro.

Tantra è scienza, non è filosofia. È facile capire la filosofia perché richiede solo il tuo intelletto. Se sei in grado di capire il linguaggio, se riesci ad afferrare il concetto, puoi capire la filosofia. Non hai bisogno di cambiare, non hai bisogno di alcuna trasformazione: così come sei puoi capire la filosofia, ma non il Tantra. Avrai bisogno di un cambiamento. .. anzi, di una mutazione. A meno che tu non sia diverso, non potrai capire il Tantra, perché non è una proposizione intellettuale, è un'esperienza. A meno che tu non sia pronto, ricettivo, aperto all'esperienza, non ti accadrà.

La filosofia si occupa della mente: la tua testa è sufficiente, la tua totalità non è richiesta. Il Tantra ha bisogno di te nella tua totalità. È una sfida più profonda: ti ci dovrai immergere totalmente, non è frammentario, e per riceverlo sono necessari un approccio, un atteggiamento e una mente diversi. Per questo Devi apparentemente fa domande filosofiche. Il Tantra comincia con le domande di Devi. Tutte le domande possono essere affrontate da un punto di vista filosofico.

In realtà, qualsiasi domanda può essere affrontata in due modi: da un punto di vista filosofico o totalmente, da un punto di vista intellettuale o in modo esistenziale. Per esempio, se qualcuno chiede: "Che cos'è l'amore?", puoi affrontare la domanda da un punto di vista intellettuale, puoi discutere, puoi sostenere un'ipotesi particolare, puoi creare un sistema, una dottrina ed è possibile che tu non conosca l'amore per niente.

Per creare una dottrina, l'esperienza non è necessaria. In realtà, al contrario, meno sai meglio è, perché in questo ca­so puoi proporre un sistema senza esitare. Solo un cieco può definire con facilità cosa sia la luce. Quando non sai, sei sicuro. L'ignorante è sempre sicuro; chi sa esita. Più sai, più ti senti mancare il terreno sotto i piedi. Più sai, più senti quanto sei ignorante, e coloro che sono veramente saggi diventano ignoranti, diventano semplici come i bambini o come gli idioti. Meno sai meglio è. Essere filosofici, essere dogmatici, essere dottrinali: questo è facile. Affrontare un problema dal punto di vista intellettuale è molto facile, ma è difficile affrontarlo in modo esistenziale, non solo riflettendoci su, ma vivendolo, passandoci attraverso, permettendoti di essere trasformato per suo tramite. Ciò significa che, per conoscere l'amore, una persona deve essere innamorata. Questo è pericoloso perché non rimarrai lo stesso, l'esperienza ti cambierà. Nel momento in cui entri nell'amore, entri in una persona diversa e, quando verrai fuori, non sarai più in grado di riconoscere il tuo vecchio volto: non ti apparterrà più, sarà accaduta una discontinuità. Ora c'è una frattura: l'uomo vecchio è morto e l'uomo nuovo è arrivato. Per rinascita s'intende questo: essere nati due volte.

Il Tantra è non filosofico ed esistenziale. Perciò è naturale che Devi faccia domande che sembrano filosofiche, ma Shiva non risponderà in quel modo. Pertanto è meglio capirlo fin dall'inizio, altrimenti ti confonderai, perché Shiva non risponderà a una sola domanda. Shiva non risponderà a nessuna delle domande che Devi pone. E tuttavia risponde! E in realtà solo lui e nessun altro ha risposto, ma a un livello diverso.
Devi chiede: "Qual è la tua realtà, mio Signore?". Lui non risponderà, al contrario offrirà una tecnica, e se Devi la sperimenterà a fondo, saprà. La risposta è quindi indiretta, non è immediata, Shiva non dirà chi è, ma darà una tecnica: sperimentala e saprai.

Per il Tantra fare è sapere, e non esiste altra conoscenza. A meno che tu non faccia qualcosa, a meno che tu non cambi, a meno che non abbia una diversa prospettiva da cui guardare, con cui guardare, a meno che non ti muova in una dimensione completamente diversa dall'intelletto, non c'è alcuna risposta. Le risposte possono essere date, ma allora sono tutte menzogne. Tutte le filosofie sono menzogne. Tu fai una domanda e la filosofia ti da una risposta che ti soddisfa o non ti soddisfa. Se ti soddisfa ti converti alla filosofìa, ma rimani lo stesso; se non ti soddisfa, continui ad andare in cerca di qualche altra filosofia a cui convertirti, ma rimani uguale, non ne sei toccato per nulla, non sei cambiato.
Perciò che tu sia hindu, musulmano, cristiano o giainista non fa alcuna differenza. Dietro la facciata di un hindu, di un musulmano o di un cristiano la persona reale è la stessa, sono diversi solo le parole o i vestiti. L'uomo che va in chiesa, al tempio o alla moschea è lo stesso. Solo le facce sono diverse e sono facce false: sono maschere. Dietro le maschere troverete lo stesso uomo, la stessa rabbia, gli stessi atti d'aggressione la stessa violenza, la stessa avidità, la stessa lussuria, tutto uguale. La sessualità musulmana è diversa da quella hindu? La violenza cristiana è diversa da quella hindu? È uguale! La realtà rimane la stessa: solo gli abiti cambiano.

Il Tantra non si occupa dei tuoi vestiti, il Tantra si occupa di te. Se fai una domanda, essa mostra dove sei. Mostra anche che ovunque tu sia non puoi vedere: ecco perché c'è la domanda. Un cieco chiede: "Che cos'è la luce?" e la filo­sofìa inizierà a rispondere che cosa è la luce. Il Tantra saprà solo questo: se un uomo chiede: "Che cos'è la luce?", que­sto mostra solo che è cieco. Il Tantra comincerà a lavorare sull'uomo, a cambiarlo, in modo che possa vedere. Il Tantra non dirà che cosa è la luce, il Tantra dirà come raggiungere l'intuizione, come conseguire la vista, come raggiungere la visione. Quando ci sarà la visione, ci sarà la risposta. Il Tantra non vi darà la risposta, ma una tecnica per ottenere la risposta.
Osho: dal libro dei segreti
- e successivi

Riferimenti:

Libri di Osho
per una esauriente bibliografia in italiano:
www.oshoba.it




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